venerdì 3 luglio 2009

giovedì 2 luglio 2009

HAPPY SUNDAY:BACKROOM PRESENTA LA COLLEZIONE ESTATE 2009 A MILANO



Simona Frà, giovane fashion designer e cool hunter originaria di Milano ma residente a Caserta, presenta la collezione estate 2009 del suo marchio Backroom presso La Mañana Cafè di Milano.
Domenica 5 luglio dalle ore 19 i suoi abiti e accessori saranno esposti all’interno del locale, durante il secondo happy sunday organizzato in collaborazione con Erica Ventura & StylEvents. La serata prevede, oltre all’aperitivo con ricco buffet, una mini caccia al tesoro con la possibilità di vincere buoni sconto per l’acquisto di capi Backroom.

- Quali sono i tuoi stilisti o marchi preferiti?
- Ammiro molto Moschino perché ha davvero uno stile unico, eclettico ed ironico, “gioca” con la moda e questa è una caratteristica che mi rispecchia molto e che condivido anche nelle mie creazioni, seppur in modo più sottile. Come dire, mai prendersi troppo sul serio! Amo tantissimo Alberta Ferretti perché è sempre elegante ma ricercata e adoro la sua attenzione per i dettagli. La linea giovane di Miuccia Prada: Miu Miu, molto romantica, fresca e raffinata (infatti nella mia ultima collezione ho creato un abito omaggio per Lei) ma anche la linea Phylosophy… se dovessi riconoscermi in un marchio, forse sarebbe proprio questo. Yamamoto, che dire? Come si fa a non ammirarlo? E' l’ “architetto” della moda, è geniale e tutto ciò che è geniale mi affascina! Per ultimi, ma per me i più significativi, ho lasciato Re Giorgio, l’ultimo nella storia della moda moderna che abbia saputo e (diciamolo) potuto inventarsi ancora qualcosa. Nessuno lo equivarrà mai credo. Poi c’è la mia icona nonché indiscussa musa ispiratrice … Madame Chanel. Un grande esempio di avanguardia, coraggio, eleganza, temperanza e stile. Il suo intuito moderno e l’abilità nel partorire la bellezza e l’eleganza dalla semplicità più pura mi disarmano ancora oggi … la adoro, letteralmente!
Per quanto riguarda i miei acquisti a tal proposito, solitamente creo da me i miei abiti e naturalmente il mio istinto mi porta ad ispirarmi ai grandi nomi di cui ho parlato, proprio perché vicini alla mia personalità. Tuttavia sono piuttosto versatile, mi vesto a seconda dell’umore e per questo posso acquistare un capo griffato ed abbinarlo poi ad un pezzo o accessorio vintage, magari scovato in un mercatino di Londra, o di mia stessa creazione. Adoro i contrasti e se abbinati nel modo giusto, creano una bellezza unica e sicuramente ricercata, oltre che personalissima.




- Come e quando è nata la tua passione per la moda ed il design?
- Ho sempre pensato che con una particolare attitudine ci si nasce, avendo poi una madre sarta il mio interesse per la moda si è svelato praticamente da che ho memoria. Sono cresciuta tra scampoli di stoffa e fin da bambina ho mostrato un precoce interesse per la moda, in quanto già ai tempi dell’asilo sceglievo da me cosa indossare e cosa no (molti ricordi sono i miei e sono curiosamente vividi, altri vengono dai racconti di mia madre che già allora si disperava per miei capricci!) inoltre cucivo da sola abitini per le bambole, avevo perfino una piccola macchina da cucire tutta per me! Tutto però è iniziato dalla visione folgorante che provai la prima volta che vidi nelle mani di mia madre, un semplice rettangolo di stoffa trasformarsi “magicamente” un abitino per me! E’ un processo che mi affascina tutt’ora!

- Che cosa realizzi? E i materiali che usi?
- Per lo più realizzo abiti, cocktail dresses e casual, gonne, top … per mia scelta, è ciò che amo fare di più. Mi capita a volte di realizzare qualche accessorio, borse soprattutto e in passato anche un abito da sposa che mi avevano richiesto, si. I materiali che uso variano a seconda da ciò che devo realizzare. Per questa collezione estiva 2009 ad esempio, ho prediletto del semplice cotone per lo più, visto che si tratta di abiti ispirati al mare, quindi da giorno. Quando posso li prediligo con una piccola percentuale di estlam per una migliore vestibilità e comodità, mai essere co-strette in un abito! Quando invece lavoro per clienti privati, cerco di studiare la personalità prima di tutto, non mi piace stravolgere lo stile delle persone, ciò che si indossa deve rispecchiare perfettamente chi lo indossa! Per cui in questi casi propongo anche tessuti griffati, come quelli della collezione passata. L’importante per me è che siano esclusivamente Made in Italy, sono intransigente su questo!



- Qual è lo stile delle tue creazioni? Come descriveresti le tue collezioni?
- Anzitutto mi occupo io stessa della produzione dei miei capi. Mi piace creare personalmente ogni abito, dall’idea di partenza alla realizzazione vera e propria. C’è un grande e duro lavoro dietro, ma quando il capo finito corrisponde perfettamente all’idea iniziale, la soddisfazione è immensa! Lo stile delle mie creazioni rispecchia in tutto e per tutto la mia stessa personalità, non posso farne a meno, è istintivo. Naturalmente dietro c’è sempre un’ attenta ricerca delle tendenze che cerco poi di plasmare in uno stile tutto mio. Le mie collezioni sono versatili, perché io sono così, ma di sicuro tutte hanno sempre un’ allure rètro, romantica, giocosa … semplice ma sempre con un’attenta cura per i dettagli. Questa è una vera ossessione per me, perché penso che sia il dettaglio a fare la differenza. Denota stile, passione. Le mie collezioni racchiudono sogno, romanticismo, poesia, femminilità, mistero, gioco … sicuramente sono rivolte a giovani donne con una forte personalità, spigliate, ironiche, femminili, fresche. Quando realizzo un abito, so che la mia creazione è finita solo per metà … perché è chi lo indossa e lo rende “suo” che completa del tutto l’opera!



- Come nascono le tue creazioni? A cosa ti ispiri?
- Come dicevo, per prima cosa faccio un’accurata ricerca di cool hunting, in base a ciò definisco il mood da dare alla collezione che, comunque, scelgo sempre assecondando la mia personalità ed il mio istinto. L’ispirazione viene dopo, e molto spesso mi ispira qualcuno, non qualcosa. Intendo personaggi, reali o meno. Il “contorno” invece, o il dettaglio, l’idea in più … di solito può venirmi da qualsiasi cosa, persona o luogo intorno a me. E’ curioso come spesso si trovi ispirazione da un oggetto banalissimo o da un dettaglio carpito addosso a qualcuno. I viaggi sono indispensabili, come anche l’arte, che amo moltissimo e che spesso mi ispira, anche solo per dei dettagli come una linea, un colore, un’atmosfera. Col tempo mi sono accorta di incamerare inconsciamente “elementi” che poi saltano fuori con dei veri e propri flash e nei momenti più impensabili: mentre faccio una passeggiata, mentre sono in un ristorante, mentre converso con qualcuno, guardo un film o ascolto musica … anche mentre faccio la doccia! Per questo con me porto sempre un piccolo taccuino dove annotare questi “flash” improvvisi!



- Le tue creazioni sono in vendita?
- Le mie creazioni da un anno ad oggi sono in vendita presso lo showroom “Spazio” by M2B in Alzaia Naviglio Grande 14, a Milano o su personale richiesta dove di solito mi contattano direttamente via mail. Lì ho debuttato con la prima collezione estiva ufficiale e mi ha portato bene! Questa è solo la seconda per cui per un negozio on line sto ancora vagliando le modalità ma sicuramente è nei miei progetti prossimi. L’altro mio progetto è quello di aprire un negozio/laboratorio qui vicino casa, in una graziosa cittadina sul mare che amo molto … ricca di storia e di mitologia. Qui mancano ancora realtà del genere e mi piacerebbe esserne “pioniera”, offrire un qualcosa di ricercato e di diverso e che attualmente non esiste, piuttosto che immergermi nella confusione di tanti atelier già esistenti in città come Milano, Bologna, Firenze, Roma, etc ... Nella mia testa “vive” da molti anni, so già come dovrà essere, spero di poterlo realizzare presto. Parallelamente sto comunque lavorando ad un programma di distribuzione mirata in città italiane e non, è un processo che richiede tempo e i passi si fanno uno dopo l’altro. E’ un settore che richiede molta pazienza e perseveranza. Il tutto e subito non esiste ma, devo dire, che le cose stanno crescendo in fretta e positivamente, il che mi da’ la forza necessaria per andare avanti e fare sempre meglio!

- Crei pezzi unici o in serie?
- Creo semplicemente pezzi in limited edition. Spesso sono unici ed anche se posso creare in serie, questi sarebbero sempre pochi capi e mai gli stessi distribuiti nella medesima città. Backroom by Simona Fra’ è nata proprio come alternativa all’omologazione cui assistiamo oggi! Non mi piace creare troppi pezzi di un solo modello, altrimenti non potrei parlare di esclusività! E’ molto triste passeggiare per strada ed essere inondata da cloni di ragazze, tutte vestite uguali, con le stesse pettinature, con gli stessi accessori, gli stessi colori … Non generalizzo ma di certo credo di descrivere la maggior parte delle ragazze e donne di oggi. Penso che il vestire sia una “piccola” espressione d’arte che parla di noi, dovrebbe essere del tutto personale e non globale! Non dico di non seguire le tendenze ma si può essere uniche anche con un solo accessorio in più, che ci rappresenti, che davvero esprima il proprio modo di essere.



- Crei anche su commissione?
- Certamente! Rielaboro anche vecchi abiti. Spesso abbiamo capi di cui, seppur fuori moda, non vogliamo disfarcene perché legati a vecchi ricordi, raccontano storie di vita … così mi diverto a modificarli rendendoli attuali e ricercati, senza però stravolgerli mai del tutto. Invece, come dicevo poco fa, quando mi richiedono un abito per una qualsiasi occasione, o per la semplice voglia di farsi un bel regalo, cerco di parlare con la cliente il più possibile, questo per fa si che possa carpire al meglio la personalità, i relativi “bisogni”, con tutte le sfumature al seguito, in modo da poter creare un abito in perfetta sintonia con l’animo di chi andrà ad indossarlo. Trovo estremamente importante rispecchiare ciò che si è ed al contempo esaltarne i dettagli migliori! Ognuna è bella nella sua unicità, semplicemente a volte si è distratte, non si ha la dovuta “attenzione” verso se stesse. E’ una grande soddisfazione alla fine, quando la cliente si vede più bella del solito … ma l’abito giusto avvalora ciò che esiste già e che, evidentemente, prima era solo “celato”.

Per info StylEvents
o scrivete a erica.ventura@fastwebnet.it

venerdì 19 giugno 2009

PENSIERI E COLORI

HAPPY SUNDAY: PENSIERI E COLORI. SILVIO RUSSO IN ESPOSIZIONE A MILANO.



Silvio Russo, universitario 24enne originario di Salerno ma residente nella provincia di Milano, espone le proprie opere presso La Mañana Cafè di Milano.
Da venerdì 19 giugno sarà possibile trovare i suoi quadri presso il locale. Domenica 28 giugno, in occasione della serata di chiusura dell’esposizione, sarà organizzato un aperitivo con buffet e sarà aggiunto all’esposizione lo Yea Project, che propone la decorazione di zaini, scarpe sportive e t-shirts.

- Quali sono gli artisti o la corrente artistica che prediligi? Quale tra gli stili storici-artistici ami particolarmente?
Non credo di avere una corrente preferita, mi piacciono molto i futuristi come anche gli impressionisti…ma non disdegno opere di periodi e correnti diverse. Un’opera deve colpirmi prima di tutto dal punto di vista estetico e non sempre le grandi opere d’arte rispondono a questo mio bisogno.
Apprezzo molto la street art, per un periodo ho girato tutta milano e hinterland a fotografare murales nelle periferie e nelle zone industriali, ma non mi sono mai cimentato in un murale. Ultimamente ho scoperto la stencil-art che mi ha suggestionato parecchio e a cui sto cercando di applicarmi.
Apprezzo in particolare il design e la moda degli anni 60 e 70, soprattutto per quanto riguarda gli arredamenti di interni, le cromie e la freschezza che mi trasmettono.



- Come e quando è nata la tua passione per l’arte ed il design?
È esplosa negli ultimi due anni grazie anche alle spinte che mi hanno dato i miei amici e la mia ragazza, ho sempre scarabocchiato, ma non mi ero mai messo seriamente a lavorare a qualcosa… comunque vivo l’arte come una cosa abbastanza personale, è il modo che ho trovato per darmi una valvola di sfogo (e i disegni su carta in questo senso sono gli esempi migliori) ma ultimamente ho trovato anche la voglia e forse il bisogno di metterla in mostra e quindi eccoci qui.

- Cosa realizzi?
Al momento, come dicevo prima, mi sto applicando alla realizzazione di stencil (su cartone telato per di più) che poi integro con pitture acriliche o smalti… in passato ho lavorato con i pennarelli e gli acrilici sia su tela che su legno, ma non sono un professionista e ho pochi lavori da parte, anche se li sento molto miei.
In più ho realizzato delle decorazioni a mano su zaini, un paio di scarpe, una cintura, e molte t-shirt. Il discorso delle t-shirt si fa più ampio per quanto riguarda lo yea projèct: sono partito dalla realizzazione di un logo, che ho poi pensato di inserire in una linea di magliette di cui ho realizzato a mano i campioni (al momento 4 o 5 modelli diversi). Sono abbastanza soddisfatto della cosa perché sembra che piacciano abbastanza. Purtroppo però non ho ancora avuto occasione di farne stampare un numero considerevole, anche se a breve dovrei farlo.

- Qual è lo stile delle tue creazioni?
Per quanto riguarda lo yea definirei lo stile in due parole: minimal e pulito. Si tratta di figure molto stilizzate dalle linee pulite, se invece parliamo dei dipinti direi tutto l’opposto… nel senso che mi faccio trasportare un po’ da quello che succede…la mia è una pittura abbastanza irrazionale, ecco: i miei dipinti hanno uno stile irrazionale!



- Che materiali usi e quali tecniche prediligi?
In genere colori acrilici ma anche tempere, smalti, pennarelli, sia i normalissimi Giotto che indelebili di varia natura per disegnare su tessuto. Come supporto ho utilizzato spesso il cartone telato ma anche la tela o il legno. Uno dei lavori che esporrò è realizzato sul fondo di legno di una vecchia cornice rotta.

- Come nascono le tue creazioni? A cosa ti ispiri?
Finora devo dire che mi sono lasciato trasportare dalle mie emozioni…come dicevo sono all’inizio del mio percorso artistico (e sottolineo: non sono un professionista, non ho studiato arte). Ultimamente però sto cercando di indirizzarmi verso un tema più ristretto che ancora non è ben definito ma potrei definire come una celebrazione delle “icone” (personaggi reali o cinematografici, ma anche musica, versi, parole) che più mi influenzano e mi hanno influenzato. Purtroppo però negli ultimi tempi il tempo scarseggia e non riesco a lavorare come vorrei.

- Quali sono i soggetti che prediligi rappresentare?
Per quanto riguarda dipinti non prediligo nessun soggetto in particolare, per lo yea sto pensando ad una linea di magliette sui musicisti, ho già realizzato il chitarrista e il batterista (che sono anche i due modelli che farò stampare prossimamente)

- Le tue opere sono in vendita? Ti è capitato di venderne?
Per il momento no, ma prossimamente, come dicevo già prima, dovrei riuscire a far stampare un buon numero di alcuni dei modelli di t-shirt di cui ho realizzato a mano il campione e sono proprio dell’idea di venderle!

- Crei pezzi unici?
Assolutamente sì.



- In riferimento allo Yea Project, crei anche su commissione? Magari abbinando il colore dell’oggetto al disegno preferito della persone che te lo chiede.
Sì, mi è capitato un paio di volte, tutti e tre gli zaini che ho decorato sono stati fatti su commissione come anche due magliette che ho realizzato ultimamente per un mio amico e che rimarranno pezzi unici. Ho poi realizzato il logo e la copertina per il disco di una jazz band di Milano in cui suona un mio compagno di liceo sempre su commissione e c’è in programma di pensare anche a delle magliette.

- Pensi di trasformare questa tua attività in un lavoro in futuro?
Lo spero proprio.. spero davvero di combinare qualcosa nel campo dell’abbigliamento.


Allora complimenti! Ci vediamo domenica 28 giugno per la serata di chiusura dell'esposizione!

Per info StylEvents o scrivete a erica.ventura@fastwebnet.it