venerdì 19 giugno 2009
HAPPY SUNDAY: PENSIERI E COLORI. SILVIO RUSSO IN ESPOSIZIONE A MILANO.
Silvio Russo, universitario 24enne originario di Salerno ma residente nella provincia di Milano, espone le proprie opere presso La Mañana Cafè di Milano.
Da venerdì 19 giugno sarà possibile trovare i suoi quadri presso il locale. Domenica 28 giugno, in occasione della serata di chiusura dell’esposizione, sarà organizzato un aperitivo con buffet e sarà aggiunto all’esposizione lo Yea Project, che propone la decorazione di zaini, scarpe sportive e t-shirts.
- Quali sono gli artisti o la corrente artistica che prediligi? Quale tra gli stili storici-artistici ami particolarmente?
Non credo di avere una corrente preferita, mi piacciono molto i futuristi come anche gli impressionisti…ma non disdegno opere di periodi e correnti diverse. Un’opera deve colpirmi prima di tutto dal punto di vista estetico e non sempre le grandi opere d’arte rispondono a questo mio bisogno.
Apprezzo molto la street art, per un periodo ho girato tutta milano e hinterland a fotografare murales nelle periferie e nelle zone industriali, ma non mi sono mai cimentato in un murale. Ultimamente ho scoperto la stencil-art che mi ha suggestionato parecchio e a cui sto cercando di applicarmi.
Apprezzo in particolare il design e la moda degli anni 60 e 70, soprattutto per quanto riguarda gli arredamenti di interni, le cromie e la freschezza che mi trasmettono.
- Come e quando è nata la tua passione per l’arte ed il design?
È esplosa negli ultimi due anni grazie anche alle spinte che mi hanno dato i miei amici e la mia ragazza, ho sempre scarabocchiato, ma non mi ero mai messo seriamente a lavorare a qualcosa… comunque vivo l’arte come una cosa abbastanza personale, è il modo che ho trovato per darmi una valvola di sfogo (e i disegni su carta in questo senso sono gli esempi migliori) ma ultimamente ho trovato anche la voglia e forse il bisogno di metterla in mostra e quindi eccoci qui.
- Cosa realizzi?
Al momento, come dicevo prima, mi sto applicando alla realizzazione di stencil (su cartone telato per di più) che poi integro con pitture acriliche o smalti… in passato ho lavorato con i pennarelli e gli acrilici sia su tela che su legno, ma non sono un professionista e ho pochi lavori da parte, anche se li sento molto miei.
In più ho realizzato delle decorazioni a mano su zaini, un paio di scarpe, una cintura, e molte t-shirt. Il discorso delle t-shirt si fa più ampio per quanto riguarda lo yea projèct: sono partito dalla realizzazione di un logo, che ho poi pensato di inserire in una linea di magliette di cui ho realizzato a mano i campioni (al momento 4 o 5 modelli diversi). Sono abbastanza soddisfatto della cosa perché sembra che piacciano abbastanza. Purtroppo però non ho ancora avuto occasione di farne stampare un numero considerevole, anche se a breve dovrei farlo.
- Qual è lo stile delle tue creazioni?
Per quanto riguarda lo yea definirei lo stile in due parole: minimal e pulito. Si tratta di figure molto stilizzate dalle linee pulite, se invece parliamo dei dipinti direi tutto l’opposto… nel senso che mi faccio trasportare un po’ da quello che succede…la mia è una pittura abbastanza irrazionale, ecco: i miei dipinti hanno uno stile irrazionale!
- Che materiali usi e quali tecniche prediligi?
In genere colori acrilici ma anche tempere, smalti, pennarelli, sia i normalissimi Giotto che indelebili di varia natura per disegnare su tessuto. Come supporto ho utilizzato spesso il cartone telato ma anche la tela o il legno. Uno dei lavori che esporrò è realizzato sul fondo di legno di una vecchia cornice rotta.
- Come nascono le tue creazioni? A cosa ti ispiri?
Finora devo dire che mi sono lasciato trasportare dalle mie emozioni…come dicevo sono all’inizio del mio percorso artistico (e sottolineo: non sono un professionista, non ho studiato arte). Ultimamente però sto cercando di indirizzarmi verso un tema più ristretto che ancora non è ben definito ma potrei definire come una celebrazione delle “icone” (personaggi reali o cinematografici, ma anche musica, versi, parole) che più mi influenzano e mi hanno influenzato. Purtroppo però negli ultimi tempi il tempo scarseggia e non riesco a lavorare come vorrei.
- Quali sono i soggetti che prediligi rappresentare?
Per quanto riguarda dipinti non prediligo nessun soggetto in particolare, per lo yea sto pensando ad una linea di magliette sui musicisti, ho già realizzato il chitarrista e il batterista (che sono anche i due modelli che farò stampare prossimamente)
- Le tue opere sono in vendita? Ti è capitato di venderne?
Per il momento no, ma prossimamente, come dicevo già prima, dovrei riuscire a far stampare un buon numero di alcuni dei modelli di t-shirt di cui ho realizzato a mano il campione e sono proprio dell’idea di venderle!
- Crei pezzi unici?
Assolutamente sì.
- In riferimento allo Yea Project, crei anche su commissione? Magari abbinando il colore dell’oggetto al disegno preferito della persone che te lo chiede.
Sì, mi è capitato un paio di volte, tutti e tre gli zaini che ho decorato sono stati fatti su commissione come anche due magliette che ho realizzato ultimamente per un mio amico e che rimarranno pezzi unici. Ho poi realizzato il logo e la copertina per il disco di una jazz band di Milano in cui suona un mio compagno di liceo sempre su commissione e c’è in programma di pensare anche a delle magliette.
- Pensi di trasformare questa tua attività in un lavoro in futuro?
Lo spero proprio.. spero davvero di combinare qualcosa nel campo dell’abbigliamento.
Allora complimenti! Ci vediamo domenica 28 giugno per la serata di chiusura dell'esposizione!
Da venerdì 19 giugno sarà possibile trovare i suoi quadri presso il locale. Domenica 28 giugno, in occasione della serata di chiusura dell’esposizione, sarà organizzato un aperitivo con buffet e sarà aggiunto all’esposizione lo Yea Project, che propone la decorazione di zaini, scarpe sportive e t-shirts.
- Quali sono gli artisti o la corrente artistica che prediligi? Quale tra gli stili storici-artistici ami particolarmente?
Non credo di avere una corrente preferita, mi piacciono molto i futuristi come anche gli impressionisti…ma non disdegno opere di periodi e correnti diverse. Un’opera deve colpirmi prima di tutto dal punto di vista estetico e non sempre le grandi opere d’arte rispondono a questo mio bisogno.
Apprezzo molto la street art, per un periodo ho girato tutta milano e hinterland a fotografare murales nelle periferie e nelle zone industriali, ma non mi sono mai cimentato in un murale. Ultimamente ho scoperto la stencil-art che mi ha suggestionato parecchio e a cui sto cercando di applicarmi.
Apprezzo in particolare il design e la moda degli anni 60 e 70, soprattutto per quanto riguarda gli arredamenti di interni, le cromie e la freschezza che mi trasmettono.
- Come e quando è nata la tua passione per l’arte ed il design?
È esplosa negli ultimi due anni grazie anche alle spinte che mi hanno dato i miei amici e la mia ragazza, ho sempre scarabocchiato, ma non mi ero mai messo seriamente a lavorare a qualcosa… comunque vivo l’arte come una cosa abbastanza personale, è il modo che ho trovato per darmi una valvola di sfogo (e i disegni su carta in questo senso sono gli esempi migliori) ma ultimamente ho trovato anche la voglia e forse il bisogno di metterla in mostra e quindi eccoci qui.
- Cosa realizzi?
Al momento, come dicevo prima, mi sto applicando alla realizzazione di stencil (su cartone telato per di più) che poi integro con pitture acriliche o smalti… in passato ho lavorato con i pennarelli e gli acrilici sia su tela che su legno, ma non sono un professionista e ho pochi lavori da parte, anche se li sento molto miei.
In più ho realizzato delle decorazioni a mano su zaini, un paio di scarpe, una cintura, e molte t-shirt. Il discorso delle t-shirt si fa più ampio per quanto riguarda lo yea projèct: sono partito dalla realizzazione di un logo, che ho poi pensato di inserire in una linea di magliette di cui ho realizzato a mano i campioni (al momento 4 o 5 modelli diversi). Sono abbastanza soddisfatto della cosa perché sembra che piacciano abbastanza. Purtroppo però non ho ancora avuto occasione di farne stampare un numero considerevole, anche se a breve dovrei farlo.
- Qual è lo stile delle tue creazioni?
Per quanto riguarda lo yea definirei lo stile in due parole: minimal e pulito. Si tratta di figure molto stilizzate dalle linee pulite, se invece parliamo dei dipinti direi tutto l’opposto… nel senso che mi faccio trasportare un po’ da quello che succede…la mia è una pittura abbastanza irrazionale, ecco: i miei dipinti hanno uno stile irrazionale!
- Che materiali usi e quali tecniche prediligi?
In genere colori acrilici ma anche tempere, smalti, pennarelli, sia i normalissimi Giotto che indelebili di varia natura per disegnare su tessuto. Come supporto ho utilizzato spesso il cartone telato ma anche la tela o il legno. Uno dei lavori che esporrò è realizzato sul fondo di legno di una vecchia cornice rotta.
- Come nascono le tue creazioni? A cosa ti ispiri?
Finora devo dire che mi sono lasciato trasportare dalle mie emozioni…come dicevo sono all’inizio del mio percorso artistico (e sottolineo: non sono un professionista, non ho studiato arte). Ultimamente però sto cercando di indirizzarmi verso un tema più ristretto che ancora non è ben definito ma potrei definire come una celebrazione delle “icone” (personaggi reali o cinematografici, ma anche musica, versi, parole) che più mi influenzano e mi hanno influenzato. Purtroppo però negli ultimi tempi il tempo scarseggia e non riesco a lavorare come vorrei.
- Quali sono i soggetti che prediligi rappresentare?
Per quanto riguarda dipinti non prediligo nessun soggetto in particolare, per lo yea sto pensando ad una linea di magliette sui musicisti, ho già realizzato il chitarrista e il batterista (che sono anche i due modelli che farò stampare prossimamente)
- Le tue opere sono in vendita? Ti è capitato di venderne?
Per il momento no, ma prossimamente, come dicevo già prima, dovrei riuscire a far stampare un buon numero di alcuni dei modelli di t-shirt di cui ho realizzato a mano il campione e sono proprio dell’idea di venderle!
- Crei pezzi unici?
Assolutamente sì.
- In riferimento allo Yea Project, crei anche su commissione? Magari abbinando il colore dell’oggetto al disegno preferito della persone che te lo chiede.
Sì, mi è capitato un paio di volte, tutti e tre gli zaini che ho decorato sono stati fatti su commissione come anche due magliette che ho realizzato ultimamente per un mio amico e che rimarranno pezzi unici. Ho poi realizzato il logo e la copertina per il disco di una jazz band di Milano in cui suona un mio compagno di liceo sempre su commissione e c’è in programma di pensare anche a delle magliette.
- Pensi di trasformare questa tua attività in un lavoro in futuro?
Lo spero proprio.. spero davvero di combinare qualcosa nel campo dell’abbigliamento.
Allora complimenti! Ci vediamo domenica 28 giugno per la serata di chiusura dell'esposizione!
Per info StylEvents o scrivete a erica.ventura@fastwebnet.it
Iscriviti a:
Commenti (Atom)




